Lug29

Paolo Solei
29/07/17 – 25/08/17

Paolo Solei, pseudonimo artistico di Paolo Bongini, è un architetto toscano che, tra l’altro, illustra, dipinge, crea oggetti di legno colorato e ceramica.
La Toscana l’ha sempre avuta nella testa, nel cuore e nella pancia ma ancor di più il mondo con tutte le sue diversità, le sue curiosità, le sue contraddizioni, la sua infinità di colori e sfumature. Ha girato il mondo ma l’amore più forte è per il Mediterraneo e l’America Latina. Paolo Solei lavora in Toscana ma ha relazioni con la Francia e con il Belgio. Principalmente lavora acrilico su tavola. Pittore sempre figurativo, ama il legno grezzo che gli dà ispirazione, assorbe il colore, lo incorpora facendogli prendere le strade delle sue vene, suggerendo percorsi forme e suggestioni.

Paolo Solei ha una grafica colorata: incisioni, punte secche, serigrafie, tutto sempre acquarellato a mano e schizzato con tanti colori.

L’amore per il legno lo porta a produrre oggetti di arredamento utilizzando sporti, scuri e porte. Naturalmente tutta roba vecchia raccolta, riutilizzata, manipolata e colorata.
Poi gli piace decorare le pareti, sempre con acrilici, soprattutto per animare le stanze dei bambini che gli danno sempre tanta gioia e emozione.

Da un incontro fatto nel 2000 con le ceramiche di Picasso è nata una passione che ancora lo prende e lo stimola, tanto da affermare che “non l’abbandonerà mai!”.

Le Suggestioni sono la sua opera visiva: pesci, chiavi, soli sorridenti, gatti, uccelli, vasi e bricchi bianchi, fari nel mare, quadri appesi ai muri, dirigibili, aquiloni, oggetti che penzolano dall’alto. Tutte queste immagini “strane” si compongono e scompongono in alcune “serie tematiche”: Interni/esterni toscani; Messico e nuvole, acquari e bestiari, maschere, estati mediterranee e fari, alberi e stagioni, storie di stoffe e altre suggestioni.”
Paolo Solei, allo SmArt Hotel Bartolini, espone un insieme di sue emozioni e suggestioni, nel colore di una pittura che parte dalla fantasia dell’autore per vivere nel colore e nello spazio dell’accoglienza alberghiera.

Inoltre per la “festa sotto le stelle” il 14 agosto la mostra si proporrà sull’esterno dell’albergo, lungo la via, dove l’autore si presenterà ai turisti ed ai curiosi nella realizzazione di piccole opere d’arte realizzate dal vivo.
Una suggestione che diventa spettacolo ed illustrazione della bellezza …

Paolo Solei ha una interessante presenza on line con un proprio sito web e con su Facebook

Giu04

Paulina Wagner
8/6/17 – 22/7/17

Paulina Wagner, pittrice polacca, è una poliedrica artista, ma anche studiosa di storia ed una innovatrice nel campo della pittura grazie la sua personalissima tecnica del “cityllage”. Cityllage è una tecnica basata sul collage, che consiste nel combinare la pittura ad acrilico con iscrizioni, frammenti di giornali e riviste sulla stessa tela. Protagonista è la città e le persone che vi risiedono, creandone giorno per giorno il carattere.

Paulina Wagner ha inoltre lavorato per 7 anni nella televisione pubblica polacca come scenografa e redattrice dei loro siti web.
Paulina Wagner è una donna affascinante, simpatica, piena d’energia e sollecitata intellettualmente dalla vita urbana. Ama, in particolar modo, tutte le città italiane, soprattutto Roma e la Toscana.
“La Toscana mi ha rapito il cuore” – afferma con gioia l’artista.
La sua tesi di Laurea di Storia all’Università di Lodz si intitolava “l’immagine di Roma e della Corte Pontificia nel XVI secolo dal diario di Benvenuto Cellini”. Fin da quel momento l’Italia è diventata una sorta di seconda Patria. Inoltre l’educazione umanistica dell’artista le permette di valutare i fenomeni sociali e vederli in un contesto più ampio.

Cinque anni fa, nella sua evoluzione artistica, ha creato una tecnica individuale ed originale che combina la pittura classica al collage. Il suo obiettivo è presentare l’atmosfera delle città che lei interpreta e descrive. Le città che ha dipinto sono state Varsavia, Milano, Roma, ma anche New York e Parigi, luoghi di fascino portatori di diverse emozioni. Paulina Wagner sa creare nelle sue opere un’atmosfera unica della città. Unica, ma anche fedele alla realtà, collegando immagini e parole con luoghi e fenomeni ad essa strettamente connessi.

La mostra allo SmART Hotel Bartolini propone al visitatore la collezione dei cityllage, in particolar modo le opere ispirate alle città italiane: Roma, Venezia, Como e Milano.
“L’arte era presente nella mia vita da sempre. A scuola d’arte avevo già uno stile definito e spesso dipingevo Italia”. – confessa la Wagner.
L’Artista gestisce un sito web personale  ed ha una curiosa attività nei socia network (Instagram e Facebook).

Apr29

Elena Montiani
29/4/17 – 7/6/17

Elena Montiani pittrice e designer , nasce a Firenze nel 1983.
Frequenta il Liceo Artistico Passaglia di Lucca, diplomandosi nella sezione Architettura.
Durante l’ultimo anno di liceo partecipa ad uno stage di scenografia e a fianco della pittrice Beatrice Meoni realizza le scene per lo spettacolo teatrale “ La voce di Omero”.
L’anno successivo si iscrive alla facoltà di Architettura di Firenze, laureandosi in disegno industriale.
Dipinge dagli anni del liceo, ma la sua attività pittorica inizia nel 2005 dove partecipa alla sua prima mostra collettiva.
Dal 2005 ad ho ha partecipato a numerosi eventi ed esposizioni sia a carattere nazionale che internazionale, ed ha collaborato con alcune gallerie e studi di design per cui ha realizzato degli oggetti e degli arredi dipinti .
E ha avuto numerose esperienze anche nel settore della decorazione.
Ha partecipato a numerosi workshop organizzati dall’artista torinese Silvio Porzionato, dal quale ha tratto ispirazione per alcune dei più recenti lavori.
La sua attività lavorativa si divide tra la professione di interior designer e quella di pittrice, con l’intento di creare una sinergia tra le due.
Recentemente ha organizzato anche numerosi laboratori creativi per bambini e adulti presso scuole e cooperative sociali.
La sua pittura è una continua in ricerca e ama sperimentare tecniche e linguaggi diversi, anche se i suoi soggetti, per lo più femminili hanno un’impronta piuttosto pop.
La sua tavolozza cromatica è per lo più basata sui forti contrasti bianco e nero, con accenti di rosso, che rendono le sue “ donne” forti e sensuali.
La rappresentazione dell’universo femminile, nelle sue mille sfaccettature è alla base della sua pittura, è il suo mezzo per esprimere le mille anime che convivono in ogni donna….

Gen04

Kristina Rubine
1/3/17 – 30/3/17

Kristina Rubine presenta la sua mostra personale di dipinti e disegni presso lo SmArt Hotel Bartolini a Montecatini Terme.

Nata a Riga in Lettonia, dove si è laurata all’Accademia delle Belle Arti, Rubiune è presente artisticamente sulla scena internazionale dal 1985. Dal 1995 collabora, ad esempio, con una importante agenzia fiorentina la Maffei Dipinti & decorazioni e con numerose gallerie (”ARTè” di Pistoia, ”Cellai” di Prato etc).
Attualmente Kristina vive in Toscana da dove scrive per la rivista Arteterritory.com, che è il principale strumento dell’area baltica per l’informazione artistica, parlando dei maggiori eventi del nostro paese.

Kristina Rubine nel  2014 ha partecipato  a Montecatini Terme ad un’estemporanea d’arte sulla Valdinievole vincendola con uno splendido quadro dedicato allo stabilimento Torretta.
Kristine Rubine, che possiede un’eccezionale base tecnica, gioca con la materia, la forma ed i colori riuscendo ad esprimere sensazioni personalissime tramite la sua opera. Generalmente affronta cicli di quadri concettuali quali i famosi “Sottopelle”(opere presentate alla Biennale di Venezia), “Mythology”.

Kristina Rubine ha una tecnica elevata che le permette di affrontare numerose tipologie di pittiura anche se le sue opere, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, sono sempre moderne ed emozionanti. Il suo è un, infanti, percorso minimalista, sobrio ed essenziale e fortemente cromatismo, che è il riflesso interiore della sua solarità.

Kristina Rubine – Web Site

Ago13

Alessandro Scerbo
13/8/16 – 1/10/16

Alessandro Scerbo
 Alessandro Scerbo

Alessandro Scerbo esprime la sua creatività, dal 13 agosto 2016 al 1 di ottobre 2016, allo SmArt Hotel Bartolini.

La sua passione nel catturare il tempo diventa protagonista fondamentale della sua vita: la fotografia.
Alessandro Scerbo nasce a Firenze nel 1981, figlio d’arte, la madre fotografa a sua volta e il padre esperto di moda, inizia gli studi nel settore ma si accorge ben presto di voler far altro “da grande” pur amando la buona cucina.

Da quel momento trasforma una Nikon comprata per gioco come uno strumento che piano piano diventa una cosa sola con il suo occhio; la scusa di una cena fra amici, la vanità di momenti unici, che frequenti, colmano la sua gioventù. Tutta questo diventa ricerca, un percorso gli permette di scoprire una passione quasi irrefrenabile nel catturare, immortalare tutto ciò che di bello gli gira intorno, la natura, i suoi animali, gli amici fedeli e le svariate “passioni femminili” che tanto predilige scegliere come muse.
Dopo alcuni anni di gavetta, fotografando vari luoghi, situazioni e facce in giro per il mondo, torna nella sua amata Italia ed in Valdinievole. In poco tempo apre insieme al un suo compagno di gioventù, oggi manager affermato Alex Bitetti (in arte Alex Model), il suo primo centro di creatività.
Dal 2010 questa passione diventa lavoro in un mix d’eleganza, scoperta e creatività che spazia dalla moda, all’arte, alla fotografia.
Oggi Alessandro Scerbo è uno dei fotografi contemporanei che sono contraddistinti nel panorama nazionale e non solo.

WhatsApp WhatsApp