Dic06

Olga Koval
27/12/18 – 29/03/2019

Olga Koval

Olga Koval, giovane artista di origine ucraina nata nel 1980 a Kropyvnitskyi , l’ex Kirovograd, espone
alcune sue opere per la prima volta in Italia presso lo SmArt Hotel Bartolini.
Olga Koval è un’artista professionista diventata famosa per una personalissime tecnica che usa la pelle di pitone come “tela” da dipingere. Per questo suo stile “eccentrico” un suo quadro ha ottenuto un premio al museo internazionale di Oslo, in Norvegia.
Al momento i quadri di Olga seguono uno stile espressionista, esaltando, esasperando, il lato emotivo della realtà rispetto a quello oggettivamente percepibile .
I dipinti di Olga sono in varie collezioni private in Francia, Stati Uniti, Spagna, Germania, Polonia. Inoltre vari personaggi famosi ucraini, come il Presidente Ucraino Leonid Kuchma, i giocatori dell’FC Dynamo  Taras Mikhalik, Evgeni Khacheridi, Alexander Aliev, Andrei Nesmachny, Leonid Buriak possiedono i suoi quadri .
In questo momento, Olga Koval è impegnata nella pittura di “murlales”, nelle tecniche di colorazione del vetro, ma anche nella condivisione della sua esperienza e passione, dando lezioni di perfezionamento artistico a giovani artisti.


La bellezza ci è data dall’alto. Il bello è ovunque, devi solo vederlo.

Olga Koval

Cronologia:
1997 – si diploma presso l’Art Studio di Ostashinsky (vincitore di concorsi internazionali);
1992 – premiato con il diploma del Museo Internazionale del Disegno di Oslo .
1993 – sviluppo di illustrazioni per la raccolta di poesie N.O. Ostashinsk;
2002 – si è laureato all’Università Statale di Tecnologia e Design di Kiev (KDUTD) con un master; ha seguito la facoltà “design”, specialità “artista-designer”, formandosi a Parigi presso la scuola delle arti;
2009 – mostra personale di pittura – “La bellezza è intorno a noi” (Museo di storia locale, città di Fastiv);
2009-2010 – sviluppo di tecniche pittoriche di autore sperimentale con pelle di pitone;
2010 – vincitore del concorso artistico internazionale “Artweek” – 2 ° posto nella nomination “pittura sperimentale”. (Kiev) – dipinti con pelle di pitone;

2012-partecipa alla mostra dell’Unione nazionale degli artisti ucraini NSHU “Ucraina e sport” – trittico “Relè”;  -Il cavallo, dipinto dall’artista Olga Koval, partecipa al progetto di beneficenza di Margarita Sichkar “Baby Horse-Parade”;
2013 – una mostra personale di dipinti “Relay”, aperta per le escursioni al NSC Olympic;  mostra personale di quadri “Relay”, presso lo stadio “Dynamo”;
2013 – Esibizione ucraina dell’Unione nazionale degli artisti dell’Ucraina NSHU – trittico “Strati di energia”;  Picture “Stadium-legend., Olympic” è presentato nel museo storico della NSC “Olympic”;
2014 – Esibizione d’arte personale «Typology of Life» nella famosa galleria ucraina «Spivakovska Art: Ego Center»;
2015-2018 – realizzazione di pitture murali 

Dic05

Arianna Cappelletti
27/10/18 – 18/12/18

Arianna Cappelletti nasce a Pescia il 24 febbraio 1969. Appassionata di qualsiasi forma artistica espressiva, viene instradata all’uso dei colori acrilici e alla pittura dal Maestro Claudio Stefanelli; senza disdegnare anche altre tecniche, affinate in modo autodidattico, come l’aerografo, pirografo, incisioni e comunque sperimentazioni a 360°. Gli impegni lavorativi la distolgono per lungo tempo dalla pratica artistica che rimane però sempre la sua grande passione.

Da 6 anni si riavvicina in modo continuo all’arte figurativa traendone massime soddisfazioni.

Le conoscenze pittoriche di Arianna, sviluppate nella splendida Toscana, sono la base tra pittura classica con un mix reinterpretatitivo che va dai più svariati Munch, Vang Gogoh, Vettoriano ecc ed ha suscitato la curiosità di molti personaggi anche famosi che hanno chiesto una sua interpretazione.

Arianna Cappelletti ha preso parte a diverse mostre collettive in tutto il territorio nazionale, destando l’interesse della Gallerie ArtExpertis di Firenze. Da evidenziare la mostra personale nel 2014 presso l’Atelier dell’Arco Amoroso storico palazzo Anconetano, sede di famose esposizioni artistiche, invitata e patrocinata dalla provincia stessa, riscuotendo un enorme successo, conclusasi con la donazione di una sua opera “una delle 13” all’Ente, registrata come patrimonio dello Stato.

Arianna Cappelletti il 23/03/2018 ha partecipato a “l’arte si mostra” collettiva di quadri presso il palazzo Ferrajoli in piazza della Colonna a Roma. Il 07/04/2018 ha preso parte al premio “Lupiae 2018” organizzato dall’Accademia della Nike  presso il Palazzo Turrisi Palumbo a Lecce vincendo il premio della critica

Presso lo SmArt Hotel Bartolini ha avuto due collaborazioni: il giorno 14/08/2018 ha esposto a Montecatini Terme nella serata “cena sotto le stelle”  in via Cavallotti, con la sua personale dal titolo “Oltre i Colori” una interpretazione di volti ripresi nelle espressioni più’ disparate, con l’intento di carpire l’essere e non l’apparire. Questa esperienza viene ampliata in questo mese di novembre abinado i suoi “volti” surreali, quasi maschere dell’anima, a degli scorci toscani intimisti e vividi.

Per contattare l’artista: Mail cappellettiarianna@gmail.com – Facebook: arianna cappelletti artista – Instagram. Arianna_cappelletti – Telefono 338/8452826

Set22

Barbara Rocchi ritorna  allo SmArt Hotel Bartolini con una sua nuova e bellissima esposizione.

Barbara è un’artista montecatinese, autodidatta che fin da piccola ha dimostrato interesse per tutto ciò che è creativo, ma solo da adolescente ha reso la pittura la sua espressione d’arte. Iniziò così, interrompendosi per periodi più o meno lunghi, “la sua strada verso i colori” come auto definire il proprio percorso artistico.

Nonostante una spiccata passione verso la corrente espressionista i suoi lavori sono riconducibili solo all’espressione più autentica ed intimistica dei suoi stati d’animo. La tela per Barbara Rocchi è un magico universo in cui, libera da formalismi, tutto assume forma tramite colori irreali immersi in una ampia libertà espressiva

“Per me non ci sono regole, non ci sono costrizioni … solo la fantasia regna sovrana.”

(Barbara Rocchi)

Dalla sua ispirazione nascono immagini che il pennello traccia diventando estensione dei suoi pensieri: ogni particolare assume un significato allegorico o più semplicemente assume l’espressione di “rifinitura”, di decorazione dei suoi “moti di cuore”.

E’, infatti, chiara la sua volontà di osare con i colori per provocare una reazione in colui che si confronta con la sua tela. E’ visibile la volontà di Barbara Rocchi di stupire chi si immerge nel suo mondo, invitandolo a diventare attivo partecipe all’opera con il proprio sguardo.

Barbara Rocchi ha vinto, poi, numerosi premi artistici: premio Internazionale LE LOUVRE per il notevole valore artistico, premio Ercole di Brindisi, la nomina di Ambasciatrice d’Arte nel Mediterraneo.

Il fine dell’artista è quello di restare immune da preconcetti formali, culturali, letterali e di farsi sedurre solo dall’infinito spettacolo delle gradazioni, delle sfumature e dell’istinto.

“Quello che desidero” – ci dice Barbara Rocchi “E’ comunicare con il colore e la forma le mie esperienze di vita e di sentimento, le mie emozioni … emozionando colui che tramite la mia opera osserva la mia anima.”

Questa esposizione è aperta a tutta la clientela dell’albergo ed a tutti coloro che apprezzando la bellezza avranno il desiderio di immergersi nei sui spazi.

Ago28

Giovanna Di Lauro
1/9/17 – 30/9/17

Giovanna Di Lauro, campobassana classe ’85, ex tennista della nazionale Juniores di tennis, conclusa la carriera sportiva lavora per diversi anni nel settore della moda come modella, anni in cui si consolida la sua inclinazione artistica per la fotografia. Decide quindi di dedicarsi allo studio della comunicazione, specializzandosi nella comunicazione visiva, pubblica e d’impresa con una tesi di laurea specialistica dal titolo “Identità fotografiche: processi di costruzione della realtà attraverso l’immagine” che le vale la massima votazione con lode all’Università degli Studi di Milano.

Giovanna Di Lauron in seguito frequenta tra Milano e Roma un master universitario in management della comunicazione e diversi corsi di fotografia professionale e grafica. Attualmente Giovanna Di Lauro lavora come fotografa e collabora con alcuni studi fotografici e agenzie di comunicazione sul territorio italiano

Attraverso i suoi scatti, Giovanna Di Lauro cerca di regalare una visione non ortodossa dei luoghi toscani, lanciando uno sguardo “lungo e quasi sospeso” dei territori che l’hanno adottata. Angoli nascosti, rimandi ed evocazioni, giochi di luce ed ombre sono gli elementi su cui gioca la narrazione artistica e fotografica dell’autrice. Uno sguardo quotidiano sul paesaggio, angoli meno conosciuti della provincia toscana e diversi particolari sospesi tra sogno e realtà, sono al centro della mostra di Giovanna, da sempre attratta dalla poetica impressionista e surrealista.

Elemento caratterizzante della mostra è l’utilizzo esclusivo dello smartphone come mezzo di riproduzione e cifra stilistica, scelta che ricalca la tecnica usata dall’autrice per le fotografie della precedente e fortunata esperienza “MaltaInMyEyes”, mostra fotografica del 2015-2016 patrocinata tra gli altri dall’Ambasciata di Malta in Italia e dalla Regione Molise.

L’agilità e la portabilità dello strumento utilizzato, vanno così ad esaltare la formazione tecnica classica della fotografa, permettendo di restituire l’immediatezza del momento. Gli scatti di Giovanna colgono una realtà aumentata e dilatata nel suo divenire onirico e sognante, permettendo all’autrice ed agli spettatori di rispecchiarsi in una dimensione intima tutta da scoprire. Uno specchio rivolto all’interiorità, che invita alla riflessione e alla ricerca di senso attraverso l’emozione, perché come diceva Corot,

“La realtà produce una parte dell’arte, il sentimento la completa”.

“My Enchanted Tuscany”, ad ingresso gratuito, è ospitata all’interno della sala breakfast dello Smart Hotel Bartolini, con l’idea di trasformare un ambiente di uso quotidiano in una vera e propria galleria espositiva, rilanciando così l’idea di come l’arte possa – e debba – convivere ed esaltare il quotidiano. La particolarità dell’utilizzo di uno smartphone, sottolinea le grandi potenzialità che le forme espressive possono godere dalla rivoluzione tecnologica, a patto che dietro ci sia sempre l’artista con la sua sensibilità modellata dal sapere e dalla, imprescindibile, tecnica.

Lug29

Paolo Solei
29/07/17 – 25/08/17

Paolo Solei, pseudonimo artistico di Paolo Bongini, è un architetto toscano che, tra l’altro, illustra, dipinge, crea oggetti di legno colorato e ceramica.
La Toscana l’ha sempre avuta nella testa, nel cuore e nella pancia ma ancor di più il mondo con tutte le sue diversità, le sue curiosità, le sue contraddizioni, la sua infinità di colori e sfumature. Ha girato il mondo ma l’amore più forte è per il Mediterraneo e l’America Latina. Paolo Solei lavora in Toscana ma ha relazioni con la Francia e con il Belgio. Principalmente lavora acrilico su tavola. Pittore sempre figurativo, ama il legno grezzo che gli dà ispirazione, assorbe il colore, lo incorpora facendogli prendere le strade delle sue vene, suggerendo percorsi forme e suggestioni.

Paolo Solei ha una grafica colorata: incisioni, punte secche, serigrafie, tutto sempre acquarellato a mano e schizzato con tanti colori.

L’amore per il legno lo porta a produrre oggetti di arredamento utilizzando sporti, scuri e porte. Naturalmente tutta roba vecchia raccolta, riutilizzata, manipolata e colorata.
Poi gli piace decorare le pareti, sempre con acrilici, soprattutto per animare le stanze dei bambini che gli danno sempre tanta gioia e emozione.

Da un incontro fatto nel 2000 con le ceramiche di Picasso è nata una passione che ancora lo prende e lo stimola, tanto da affermare che “non l’abbandonerà mai!”.

Le Suggestioni sono la sua opera visiva: pesci, chiavi, soli sorridenti, gatti, uccelli, vasi e bricchi bianchi, fari nel mare, quadri appesi ai muri, dirigibili, aquiloni, oggetti che penzolano dall’alto. Tutte queste immagini “strane” si compongono e scompongono in alcune “serie tematiche”: Interni/esterni toscani; Messico e nuvole, acquari e bestiari, maschere, estati mediterranee e fari, alberi e stagioni, storie di stoffe e altre suggestioni.”
Paolo Solei, allo SmArt Hotel Bartolini, espone un insieme di sue emozioni e suggestioni, nel colore di una pittura che parte dalla fantasia dell’autore per vivere nel colore e nello spazio dell’accoglienza alberghiera.

Inoltre per la “festa sotto le stelle” il 14 agosto la mostra si proporrà sull’esterno dell’albergo, lungo la via, dove l’autore si presenterà ai turisti ed ai curiosi nella realizzazione di piccole opere d’arte realizzate dal vivo.
Una suggestione che diventa spettacolo ed illustrazione della bellezza …

Paolo Solei ha una interessante presenza on line con un proprio sito web e con su Facebook

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