Montecatini Alto

Montecatini Alto1Montecatini Alto è una frazione del comune di Montecatini Terme; anticamente l’area si chiamava Montecatini Val di Nievole e fu capoluogo di un comune autonomo fino al 1940.

Il comune originario si estendeva per circa 30 km² ed aveva circa 5400 abitanti nel 1905. Il suo territorio era delimitato dai comuni di Marliana, Serravalle Pistoiese, Monsummano Terme, Buggiano, Massa e Cozzile e Ponte Buggianese e comprendeva, oltre al capoluogo, le località di Bagni di Montecatini (l’attuale Montecatini Terme) e di Pieve a Nievole.

Nel 1905 queste due frazioni furono erette in comuni autonomi; nel 1940 il comune di Montecatini Val di Nievole venne definitamente soppresso ed il suo territorio diviso tra quelli di Montecatini Terme (nome adottato dal comune di Bagni di Montecatini nel 1934) e di Pieve a Nievole. Al momento della soppressione, il comune contava poco più di 3200 residenti. Al plebiscito del 1860 per l’annessione della Toscana alla Sardegna i “si” non ottennero, anche se per poco, la maggioranza degli aventi diritto (925 su totale di 1883), sintomo dell’opposizione all’annessione di coloro che vivevano a Montecatini Alto.

Per visitare Montecatini Alto consigliamo di raggiungere il borgo con la simpatica funicolare (apertura stagionale) e di seguire alcuni itinerari individuati dalla locale pro loco.

Ne bel borgo medioevale di Montecatini Alto si può visitare la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo (o del Carmine). Questa chiesa fu quasi completamente ricostruita nel 1764 in stile barocco sopra un edificio romanico, fondato nel 1296 dai Carmelitani, e presenta una facciata con tetto a capanna. L’interno ad unica navata conserva un’acquasantiera a pila in marmo bianco scolpito (XIX secolo), una tela con Sant’Antonio da Padova e il Bambino Gesù tra due santi (fine XVI secolo), una pala reliquiario in legno intagliato e dorato (XVIII secolo), al centro della quale è collocata una tavola trecentesca con la Madonna che allatta il Bambino, una tela settecentesca con Tobiolo e l’angelo con un Santo Vescovo, San Giuseppe e la Vergine col Bambino, e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di scuola fiorentina della seconda metà del XVI secolo.Montecatini Alto Torre Orologio

Inoltre a Montecatini Altro vi troviamo un edificio monastico del XVI secolo, caratterizzato per il uno stile severo e soprattutto per due chiostri realizzati a grandi pilastri. Si accede alla chiesa del Monastero da una scalinata in pietra, che probabilmente risale ad epoca romanica, come anche la facciata, con tetto a capanna, alleggerita solo da due finestre sopra il portale. All’interno, ad unica navata con soffitto a volte a crociera, sono stati riportati alla luce affreschi del XVIII secolo, periodo a cui risale anche l’organo con mostra in legno intagliato, dorato e dipinto. Durante i restauri sono emersi altri affreschi frammentari anche nella cappella di sinistra. Qui si trovava una tavola trecentesca con la Madonna col Bambino (fine XIV secolo), ora conservata all’interno del convento di Montecatini Alto.

In cima a Montecatini Alto, vicino ai resti del vecchio castello, troviamo la Chiesa di San Pietro, in origine dedicata a San Michele. Questo edificio sacro divenne pieve e cambiò dedicazione nel XII secolo, quando l’edificio venne interamente ricostruito. L’attuale facciata, preceduta da una massiccia torre medievale, costituiva la testata absidale della chiesa romanica trasformata nelle forme attuali nel XVII secolo. Nell’interno si conservano importanti opere: nel coro è collocata una Ascensione di Cristo di Santi di Tito; lungo la navata si trovano il Martirio di santa Barbara di Jacopo Ligozzi, e l’ Assunzione della Vergine di Carlo Maratta.

Tra i personaggi di rilievo che a Montecatini Alto hanno lasciato un forte segno della loro presenza vi è il poeta Giuseppe Giusti, il quale, nato a Monsummano, riteneva che il pase di Montecatini Alto fosse “la sua casa”; infatti, appena poteva, Giuseppe Giusti tornava volentieri ritrovando i ricordi dlla sua infanzia. Una targa sulla facciata ricorda questo speciale legame.

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